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CARUSSIN

Asinòi e LiaVì, il Nizza “FerroCarlo”, il “Carica l’Asino” e un super-Moscato.

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La Barbera astigiana prodotta con la tecnica biodinamica è il vitigno principe della cantina Carussin, che ne offre diverse interpretazioni, cominciando dalla fragrante “Asinòi”, ricca di sentori fruttati: una Barbera d'Asti non filtrata, stabilizzata in modo naturale e imbottigliata a 9 mesi dalla vendemmia.
E' affinata invece anche in cemento, per un anno, la Barbera d'Asti “LiaVì”, intensa e giovanile, il cui nome deriva da quello, in dialetto piemontese, del pigliamosche, un piccolo passeraceo migratore, presente nei vigneti.
Profondità e complessità crescono ulteriormente nell'imponente “FerroCarlo”, Barbera d'Asti Superiore, oggi Nizza Docg: un rosso di importante struttura, affinato in legno e imbottigliato dopo 38 mesi di evoluzione.
Tra gli altri vini si segnalano il Grignolino “Ciuchinòi” e il blend “Completo”, composto all'80% da Barbera, con l'aggiunta di Grignolino, Dolcetto e Freisa.
Tra i rossi c'è anche il “Sisto”, un Nebbiolo sempre biodinamico prodotto alla Morra in pochissime bottiglie.
E Carussin propone – tra i bianchi – una rarità assoluta come il “Carica l'Asino”, ottenuto dall'omonimo vitigno di origine ligure, con l'aggiunta di Cortese dell'Alto Monferrato.
Notevolissimo, poi, il Moscato Bianco di Canelli “Filari Corti”, che – a differenza dei Moscati tradizionali – viene imbottigliato soltanto un anno dopo la vendemmia.

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