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GILLARDI

Dogliani, Syrah e Merlot, ma ora anche Barolo affinato 3 anni in legno grande.

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Dal Dogliani al Barolo, inclusi vitigni francesi come il Syrah e il Merlot.
E' proprio il Dolcetto il vitigno più tradizionale di casa Gillardi, coltivato nell'ultima Langa doglianese, sulle verdissime alture di Farigliano: proprio dal poggio di Corsaletto prende il nome il Dogliani Docg “Cursalet”, fresco e strutturato, estremamente longevo, affinato solo in acciaio come il Dogliani Docg “Maestra”, prodotto dall'omonima vigna: è Dolcetto alla sua massima espressione, con aromi regalati dall'altitudine e una rara profondità.
Tra gli esperimenti più riusciti c'è poi l'“Harys”, un Langhe Rosso affinato 18 mesi botti piccole di legno usato. L'“Harys” (il cui nome è quello del Syrah, scritto al contrario) è infatti composto al 100% da Syrah, in omaggio allo storico legame della famiglia Gillardi con i classici vitigni della valle del Rodano.
Parla francese anche il “Merlò”, morbido e potente, fatto con Merlot in purezza e affinato 24 mesi in botte piccola.
Particolarissimo, infine, un blend come il “Fiore di Harys”, ottenuto per il 45% da Dolcetto, cui si aggiungono Syrah, Merlot e una piccola percentuale di Cabernet Sauvignon.
Etichettato anch'esso come Langhe Rosso, il “Fiore” staziona per 12 mesi in barriques “anziane”, con anche quindici anni di vita.
Ma oltre alla territorialità rappresentata dal Dogliani e alla sperimentazione basata sulla selezione di vitigni francesi ben ambientati in Langa, Gillardi ha esordito anche nel grande mondo del Barolo acquisendo vigneti sia a Barolo che alla Morra: eleganza e potenza confluiscono così nel Barolo Dogc di Gillardi, macerato a lungo e affinato solo in botte grande addirittura per tre anni. Un Barolo oggi presentato in versione classica ma, domani, proposto anche con selezioni da singolo vigneto.

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