Wine Gallery

ICARDI

Barolo e Barbaresco, ma anche Moscato, Cortese, Barbera e Dolcetto.

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Il meglio della Langa del Barolo e di quella, orientale, del Barbaresco, senza tralasciare l'area del Moscato e il Monferrato delle super-Barbere.
Una gamma ricchissima, quella di Claudio Icardi, a partire dai bianchi: tra le ultime sperimentazioni c'è anche il sorprendente “Dadelio” affinato in anfora, accanto alla versione in acciaio. Il “Dadelio Bianco” è un blend a base Moscato, con aggiunta di Cortese: vitigno – quest'ultimo – presente in purezza, morbido e floreale, nell'etichetta “Balera”.
Sauvignon e Chardonnay, affinati rispettivamente in barriques e acciaio, danno invece origine al “Pafoj Bianco”, un Piemonte Doc fresco e potente.
A seguire, “La Rosa Selvatica”, un Moscato d'Asti Docg, in cui trionfa la tipicità.
Non mancano i rossi della tradizione: il Grignolino, nell'etichetta “Bric du Su”, poi un Dolcetto d'Alba prodotto a Treiso (il “Rousori”, affinato in acciaio) e il Piemonte Brachetto, il “Surì Vigin”, muschiato e intenso, frizzante da fermentazione naturale.
Notevole il “Dadelio Rosso”, un Langhe ottenuto da Nebbiolo, Dolcetto e Barbera, più antiche varietà locali.
Quindi la Barbera, in diverse interpretazioni: alla Barbera d'Asti “Tabaren”, in acciaio, esuberante e fruttata, segue un'altra Barbera d'Asti Docg, la “Nuj Suj”, elegante e intensa, dopo 18 mesi in barriques di rovere francese.
In legno piccolo anche la “Surì di Mù”, una Barbera d'Alba, tutta equilibrio e armonia, che deve il nome a quello del gelso nel dialetto di Neive.
Infine il Nebbiolo: dopo 8 mesi in barriques dà origine al “Pafoj Rosso”, un Langhe Rosso suadente, mentre staziona in legno piccolo per 18 mesi il “Surisjvan”, un Langhe Nebbiolo elegante, profumato di viola e spezie.
Fuoriclasse assoluti della cantina Icardi, Barbaresco e Barolo: complesso ed elegante, il Barbaresco Docg “Montubert”, affronta 24 mesi in barriques Allier, più altri 8 mesi in bottiglia, esibendo piacevolezza tannica e sentori floreali di violetta.
Doti che esplodono ulteriormente nel Barolo Docg “Parej”, 36 mesi in rovere francese: un Barolo ricco e potente, morbido e speziato, con accenti di ciliegia matura.

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