Wine Land

BAJAJ

Vigneti anche di 90 anni: basse rese ad altissima qualità, incluso il cru Gaiuccio.

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Il segreto della qualità sta nella grande selezione delle uve, che nei 4 ettari vitati dell'azienda Bajaj nascono da vigne molto vecchie, su terreni ricchi di sabbie bianche.
Hanno 60 anni le viti del Nebbiolo, dove vegeta un particolare clone a bassissima produttività, con acini stretti l'uno all'altro in modo da ridurre gli attacchi di parassiti e quindi i trattamenti.
Ancora più anziane – fino a 90 – le viti della Barbera, in un vigneto storico dove sono ancora presenti anche filari di Nebbiolo, le cui uve concorrono a una Barbera d'Alba decisamente atipica, più ricca e strutturata, carica di mordente, colore e intensità.
Quelli lavorati da Adriano Moretti, interamente a mano, sono tutti vigneti attorno alla cantina, inclusi quelli del cru Gaiuccio – menzione geografica aggiuntiva del Roero – dove si coltivano Arneis, Nebbiolo e Favorita.
«Le nostre vigne migliori sono vecchissime e in posizione perfetta, con una esposizione favorevole al sole del mattino».
Un podere in crescita (la superficie vitata è destinata ad ampliarsi) in un territorio viticolo che continua a scommettere su se stesso: lo dimostrano iniziative come il Roero Summer Festival, a base di musica ed enogastronomia, destinato a proporre il Roero come importante meta del turismo enologico internazionale, senza trascurare la sua anima squisitamente contadina.

I vigneti di Monteu Roero

I vigneti di Monteu Roero