Wine Land

ICARDI

Starderi, Fossati, Serraboella: grandi cru, da 13 diversi Comuni tra Asti e Cuneo.

La Voce del Vino Podcast
Wine Land - ICARDI

Una sessantina di ettari, di cui 45 vitati, distribuiti in 13 diversi Comuni, nel cuore di distretti vinicoli prestigiosi, Langhe e Monferrato, per produrre eccellenza: Barolo e Barbaresco, ma anche Moscato e Cortese, Barbera e Dolcetto, attraverso due centri aziendali, la cantina di Castiglione Tinella proiettata sul Monferrato e quella di Neive, concentrata sulle Langhe.
In primo piano i grandi cru: per il Barolo Sant'Anna (La Morra), Collaretto (Serralunga) e Fossati (Barolo), per il Barbaresco Serraboella e Starderi (Neive), per la Barbera d'Asti Moncucco, Mombercelli e Vinchio.
Tutto nasce negli anni '60, quando Pierino Icardi, il padre di Claudio, originario di Castiglione Tinella, zona di Moscato, comincia ad andare in cerca di vigneti di Barbera, Nebbiolo e Grignolino.
«La prima azienda, Bricco del Sole, fu acquistata a fine '70 a Castagnole Lanze. Una follia: costava 50 milioni e papà ne aveva solo uno e mezzo. Un coraggio da leone».
Poi a Treiso i primi vigneti per il Barbaresco, quindi la passione per il Barolo ereditata dall'amico Gianni Ferrando.
Oggi, Claudio Icardi dispone di tutte le migliori tipologie di terreno del Piemonte meridionale, dalle marne di Langa ai suoli sabbiosi del Monferrato.
«Grazie al lavoro di Carlo Petrini, Slow Food, molti di noi si sono trasformati in imprenditori. Ma io – confessa Claudio – ho trovato il mio equilibrio solo tornando alla terra: e ai giovani vorrei lasciare queste meravigliose colline in condizioni migliori di come le avevo trovate».

Mariagrazia Icardi in vigna col fratello Claudio

Mariagrazia Icardi in vigna col fratello Claudio