Wine Land

SORDO

Nel cuore del Barolo: Castiglione, Monforte, Serralunga, Verduno e Novello.

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Tra un po' arriverà in cantina anche il rinomato Roero dei vigneti appena acquisiti sulla collina di Valmaggiore, accanto a quelli che – sempre a Vezza d'Alba – già ora forniscono il Nebbiolo d'Alba e il Roero Arneis “targato” Sordo.
Ma il cuore dell'azienda, che produce anche Barbaresco da vigneti di Treiso, Neive e Barbaresco, è saldamente radicato nell'epicentro storico della zona di produzione del Barolo: Castiglione Falletto e La Morra, Serralunga e Monforte (solo a Perno, 8 ettari), nonché Novello (Ravera) più il celebrato cru di Monvigliero a Verduno, che va a completare la gamma dei grandi Baroli, “firmati” con i nomi di prestigiose menzioni geografiche come Parussi, Gabutti, Villero, Monprivato e Rocche di Castiglione.
In tutto 53 ettari, in gran parte di proprietà, all'80% dedicati alla produzione di Barolo.
Oltre ai bianchi – Arneis, Chardonnay, Sauvignon e Viognier – non mancano gli altri rossi tradizionali di Langa: «Dolcetto e Barbera – spiega Giorgio Sordo – possono dare esiti sorprendenti, come nel caso di nostre vigne dislocate su colline speciali, molto ben esposte, vocate alla produzione di Nebbiolo da Barolo».

Il vigneto Parussi, di Castiglione Falletto

Il vigneto Parussi, di Castiglione Falletto