Wine Market

CARUSSIN

La Norvegia guida l’export, «ma vorremmo diventare anche profeti in patria».

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Wine Market - CARUSSIN

«Il consumatore dei nostri vini va innanzitutto formato e informato: quindi la cosa migliore è farlo venire a lavorare con noi, per questo alla nostra vendemmia partecipano clienti e persino importatori esteri».
E' la “filosofia Carussin”, che si esprime in modo naturale anche nel mercato: un settore decisamente “in salita”, quello dei vini naturali, fino a 10-15 anni fa.
«Poi la svolta, con la decisione di lavorare insieme a colleghi con la nostra stessa impronta biologica: abbiamo cooperato e fatto gruppo, presentandoci insieme alle manifestazioni di settore», racconta Bruna Ferro, spiegando che oggi Carussin fa parte del circuito VinNatur che aggrega produttori di vini “green”.
Inevitabile, quindi, l'apertura all'export, che oggi assorbe quasi il 90% della produzione: a far la parte del leone è la Norvegia, uno degli 8 paesi in cui l'azienda esporta i suoi vini, che oltre all'Europa, in paesi come la Francia, approdano anche negli Stati Uniti e in Giappone.
Solo il 3% finisce sul mercato italiano (enoteche, ristorazione), ma l'azienda sta mettendo da parte altre bottiglie: «Il nostro sogno è diventare anche profeti in patria, vendendo finalmente un po' di più anche in Italia».

L'agribar Grappolo contro Luppolo, annesso a Carussin

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