Wine Philosophy

OTTIN

Clima perfetto, secco e ventilato: zero malattie, trattamenti al minimo.

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Wine Philosophy - OTTIN

E' l'habitat valdostano, sempre ventilato e molto asciutto (piove meno che in Puglia) a facilitare la viticoltura, condotta in modo naturale: «Dalla nostra c'è anche il terreno, sabbioso, che drena benissimo la pioggia evitando ristagni di umidità. E poi la biodiversità dell'area: accanto alle vigne ci sono boschi, pascoli, frutteti. Dove non c'è monocultura, ci sono meno problemi».
Elio Ottin effettua solo trattamenti tradizionali: un po' di zolfo per l'oidio, e di rame per la peronospora. «Non diamo antibiotici, non ce n'è bisogno».
In cantina, massima semplicità, con uve macerate a freddo: la Petite Arvine matura in acciaio, tranne la selezione destinata al “Nouance” (che finisce in tonneaux e resta per un anno sulle fecce di fermentazione), mentre i rossi fermentano in tini di legno tronco-conici e poi evolvono in barriques e in botte grande.

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