Wine Philosophy

PODERI COLLA

Semplicità, terroir e coerenza: il segreto di vini che conquistano per bevibilità.

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Wine Philosophy - PODERI COLLA

Coerenza rispetto al vigneto, all'annata, alla terra: è la lezione che Poderi Colla ha appreso da un maestro come Beppe Colla, riconosciuto pioniere dei grandi rossi di Langa.
«Papà è stato ingiustamente accusato di essere un tradizionalista ostile all'innovazione», protesta la figlia, Federica: «In realtà ha speso tutta la vita per la ricerca della qualità assoluta, non solo dei suoi vini ma di tutte le Langhe».
Tradotto: «I vini devono avere equilibrio: noi abbiamo grandi terroir, e questo rende tutto più facile, ma non basta. Non si deve sentire troppo né l'acidità, né il tannino, né l'alcol: nella rotondità del vino tutte le annate sono grandi, da quella più memorabile (che non dev'essere “imbevibile”) a quella considerata meno importante, come il “terribile” 2014, che forse non reggerà vent'anni di invecchiamento, ma che invece garantisce grande bevibilità e freschezza, e avendo meno struttura offre una piacevolezza più immediata».
Risultati che partono dal vigneto: lotta integrata e niente diserbo chimico, verso una conversione ecologica condivisa coi produttori dell'area, a tutela dell'ambiente.
In cantina arrivano uve perfette, per lavorazioni semplicissime: macerazioni normali e fermentazioni fino a 10 giorni.
Tranne che per i bianchi e il Dolcetto, destinati al solo acciaio, tutti gli altri vini (Pinot Nero, Nebbiolo d'Alba, Barbera d'Alba, Barolo, Barbaresco e “Bricco del Drago”) stazionano fino a due anni in botte grande di rovere di Slavonia.
«E ora, con la nuova cantina, avremo finalmente la possibilità di mettere da parte vecchie annate, con affinamenti in bottiglia anche di 15 anni».

Pietro, Federica e Beppe Colla

Pietro, Federica e Beppe Colla