Wine Philosophy

REVERDITO

Autenticità e carattere, col ritorno al legno grande. E uve certificate “green”.

La Voce del Vino Podcast
Wine Philosophy - REVERDITO

Nella cantina dei fratelli Reverdito è in corso una rivoluzione: via le barriques, sostituite con botti da 40-50 ettolitri e grandi tini di legno in cui il Nebbiolo fermenta, prima di passare all'affinamento senza filtrazioni né chiarifiche.
«Questione di gusto», dice Michele Reverdito: «E' la voglia di assaporare l'autentico potenziale di un vitigno di cui amo soprattutto la finezza, l'eleganza».
Un lavoro improntato al rispetto per la natura, che comincia in vigna: niente diserbo e metodici sovesci, per un'azienda certificata “Green Experience” che usa lo zolfo per contratare l'oidio e limita la chimica ai soli trattamenti per la flavescenza dorata.
In cantina, naturalità assoluta e dedizione agli autoctoni come la Nascetta, vinificata senza lieviti selezionati, e il Pelaverga, per il quale si sperimenta l'affinamento in anfore di cemento.
Il tutto all'insegna dell'armonia: «Il nostro è un territorio tutelato dall'Unesco, valorizzare al meglio i nostri vitigni pregiati significa anche impegnarsi a proteggere l'integrità dell'ambiente».

Michele Reverdito

Michele Reverdito