Wine Tales

BAJAJ

Quegli antichi signori milanesi e la prima “scoperta” del mosto in cantina.

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Wine Tales - BAJAJ

L'elegante winery di Bajaj, ricavata da una storica villa patrizia sulla sommità della collina di Monteu Roero, è sormontata da una targa che ricorda “nonna Daria”, progenitrice di Adriano Moretti: «E' stata la prima a portarmi in campagna, facendomi scoprire il lavoro dei campi. Prima, però, aveva fatto la serva per la famiglia nobiliare milanese che allora era proprietaria della residenza dove oggi abbiamo aperto la nostra sala degustazione».
Quando la palazzina fu messa in vendita, gli eredi non intendevano cederla alla famiglia Moretti: «Non volevano che finisse in mano a contadini». Poi però intervenne l'anziana padrona, «una vera signora», che alla fine di impose: «Disse che avrebbe preferito noi, come acquirenti, sicura che ne avremmo avuto cura, custodendo la casa con amore».
Oggi, Adriano ricorda con ironia anche il suo “battesimo del vino”: «Ero piccolo, 6-7 anni, e scoprii con golosità, di nascosto dai miei, la meraviglia del mosto in fermentazione».
Il segreto durò poco: a messa, il monello (alticcio) insolentì un anziano, e rimediò un ceffone memorabile dalla madre, a cui dovette confessare la sua impresa clandestina, in cantina.

Adriano Moretti nella grotta sabbiosa sotto la cantina

Adriano Moretti nella grotta sabbiosa sotto la cantina