Wine Tales

GILLARDI

«Che colpo di fortuna, trovare vigna e cantina a Barolo, nel cuore del paese!».

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«Se dobbiamo parlare di un vero e proprio colpo di fortuna non posso non citare Barolo», racconta Giacolino Gillardi: «Volevo una vigna di Nebbiolo da Barolo e l'ho trovata proprio a Barolo, e per giunta con una cantina situata nel cuore del borgo, necessaria per la vinificazione del Barolo Docg».
Complice del destino la maestra del paese, che gli indicò una donna, Silvana Patrito, ora vedova. «Lei e il marito non avevano figli, e i nipoti non erano interessati all'attività».
Mezzo ettaro di vigneto nel cru Vignane, più la cantina nel centro storico: «E' sotto il Castello Falletti, solo Borgogno è ancora più vicino al castello: per questo, scherzando, dico che la mia è la seconda miglior cantina di tutto il Barolo!».
Ma all'origine della fortunata “cospirazione” c'è Farigliano, dove Giacolino è stato anche sindaco, oltre che animatore della Pro Loco: «Sono stato “raccomandato” da due persone amiche, il capo della Pro Loco e un fornitore di uve di Ceretto. Alla signora Patrito hanno detto: vada tranquilla, Giacolino “l'è 'n brau matòt”, un bravo ragazzo».
Lui contraccambia: «Questa donna mi ha trattato benissimo, facendomi condizioni ben lontane dai prezzi d'acquisto che oggi circolano, nella zona del Barolo».

Giacolino Gillardi

Giacolino Gillardi