Le Terre del Vino

GRIGNOLINO 2017

Sorpresa: è risorto un grande “nobile” piemontese, affinato in legno anche 3 anni.

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Le Terre del Vino - GRIGNOLINO 2017

Vino “anarchico” per il sommo Veronelli, riscoperto dallo stesso Mario Soldati. E ora anche dai suoi produttori del Monferrato Casalese.
Bravissimi, tutti, a fare rete promuovendo un territorio favolosamente verde, di cui sua maestà il Grignolino – vino di corte presso i Savoia nelle grandi occasioni – sta diventando uno straordinario ambasciatore.
Tutto questo, grazie al nuovo disciplinare che, a partire dalla vendemmia 2017, consentirà di etichettarlo anche come Riserva, dopo 40 mesi di cantina, di cui 24 in legno.
E' proprio il Grignolino “storico” la grande sorpresa della 13esima edizione dell'open-day “Di Grignolino in Grignolino”, tappa ormai storica della manifestazione itinerante “Cantine a Nord Ovest”, di Slow Food.
«Noi lo chiamiamo “Grignolone” e riusciamo a venderlo anche in Francia», racconta Carlo Santopietro dell'azienda Mongetto di Vignale.
Il collega Marco Canato, sempre di Vignale, sta per piazzarlo in Svizzera, Germania, Stati Uniti. Lo spumatizza persino, proponendo lo “storico” dopo 30 mesi di affinamento in tonneaux.
Ebbene sì: il Grignolino sta diventando adulto. E sarà la bandiera del Monferrato Casalese.
Il territorio ci crede: 24 le aziende che hanno aderito alla giornata “cantine aperte”.
«Ma guai a chi beve il Grignolino 2016», scherza (fino a un certo punto) Ugo Bertana, della condotta territoriale di Slow Food. Seriamente: quel vino sta cambiando a vista d'occhio: selezioni accurate in vigna, macerazioni lunghe, affinamenti pluriennali. «E' l'ambasciatore ideale per un territorio bellissimo e multiforme: dal Castello di Gabiano, affacciato sulla piana vercellese, fino alle terrazze di Crealto ad Alfiano Natta, verso Moncalvo, con sullo sfondo l'Appennino ovadese».
Tra i primi a scommettere sul “nuovo” Grignolino, dieci anni fa, un produttore come Ermanno Accornero: «Decisamente siamo stupiti dalle potenzialità di questo vino».
Lo conferma Luigi Armanino di Crealto, produttore del “Marcaleone”: il Grignolino si adatta meglio di altri vitigni a queste ultime annate, sempre più calde. In pratica «ha degli assi nella manica e forse non li ha ancora giocati tutti».
Futuro in discesa, conferma Andrea Buzio, pioniere del Bio nella zona, a patto che si continui così: grande affiatamento tra produttori e crescente rispetto per l'ambiente, archiviata la chimica.
Dalle parti di Casale (dove Marco Dellera ha presentato in anteprima il Derthona, appuntamento del 18 giugno) il super-bianco dei Colli Tortonesi è evocato a fianco del Grignolino: «Sì, perché a scommetterci – dice Carlo Santopietro – è pure Walter Massa, il “papà” del Timorasso: forse perché anche Walter è anarchico come il Grignolino!».

Di Grignolino in Grignolino, la partenza

Di Grignolino in Grignolino, la partenza

Con Carlo Santopietro, Mongetto

Con Carlo Santopietro, Mongetto

Marco Canato tra Bruno Boveri e Daniele Lucca

Marco Canato tra Bruno Boveri e Daniele Lucca

Grignolino in degustazione

Grignolino in degustazione

Con Ermanno Accornero

Con Ermanno Accornero

Con Andrea Buzio

Con Andrea Buzio

Anteprima Timorasso a Casale

Anteprima Timorasso a Casale


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