Le Terre del Vino

NIZZA, FINALMENTE DOCG

Bagno di folla per celebrare la nuova super-denominazione piemontese.

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Le Terre del Vino - NIZZA, FINALMENTE DOCG

Mai così tanti, e così competenti: un autentico “assedio” di appassionati ed esperti, da tutto il Nord Italia e anche dall'estero, da paesi come Francia e Svizzera, Olanda e Regno Unito. Un “miracolo” chiamato Nizza Docg, ultima nata tra le prestigiose denominazioni piemontesi, già sottozona dal 2000 della Barbera d'Asti.
Bagno di folla per la settima edizione di “Cantine a Nord Ovest” sulle colline di Nizza Monferrato, anche grazie all'affiatamento tra i 27 produttori coinvolti e lo staff di Slow Food, coordinato da Luigi Carbonero e Pier Carlo Albertazzi.
Visitatori in visibilio, nella patria storica della Barbera astigiana: in degustazione, anche autentici gioielli offerti in spettacolari verticali, dal triplo magnum 2003 di “Sotto La Muda” (Paolo Avezza, Canelli) alla verticale di Cascina Garitina (Castel Boglione), con sette annate del “Neuvsent” comprese tra il 2011 e il 1996.
«E' fondamentale – spiega il vigneron, Gianluca Morino – per dar modo al pubblico di capire cos'è veramente il Nizza, un rosso che si comincia ad apprezzare davvero solo dopo 4-5 anni».
La pensa così anche Ignazio Giovine de “L'Armangia”, di Canelli, convinto del valore strategico degli open-day: «Qui da noi il pubblico scopre l'unicità del nostro prodotto, così poi magari se ne ricorda al ristorante, al momento di ordinare una bottiglia».
Senza contare l'incanto del paesaggio del Monferrato, patrimonio Unesco, e il fattore umano del dialogo col produttore: «E' necessario “metterci la faccia”», riconosce Lorenzo Perego della Barbatella, che ha “esportato” a Milano la predilezione per i sapori del Piemonte aprendovi un locale caratteristico come “La Confraternita della Barbera”. Umanità e territorio: «Da quest'anno – aggiunge Lorenzo – organizziamo pic-nic direttamente in vigna».
Sulla stessa linea Valerio Mondo (Franco Mondo, San Marzano Oliveto): «Proprio per sottolineare l'importanza dell'ambiente in cui siamo immersi, fino alla vendemmia proporremo degustazioni nei nostri vigneti».
Un mondo, quello del Nizza, che non cessa di stupire. «Ed è anche merito dei tanti giovani che ci stanno credendo», sottolinea Graziana Baldizzone di Cascina Lana: «Restiamo uniti, puntiamo sulla qualità e facciamo sistema. Messaggio recepito dai ragazzi, che – come la nostra Giorgia Turco – stanno diventando letteralmente trainanti».

Daniele Lucca con Luigi Carbonero e Pier Carlo Albertazzi

Daniele Lucca con Luigi Carbonero e Pier Carlo Albertazzi

Paolo Avezza mesce il suo Nizza Docg

Paolo Avezza mesce il suo Nizza Docg

Nel giardino della cantina di Paolo Avezza

Nel giardino della cantina di Paolo Avezza

Anche bollicine in degustazione al Giro del Nizza

Anche bollicine in degustazione al Giro del Nizza

Con Lorenzo Perego alla Barbatella

Con Lorenzo Perego alla Barbatella

Con Graziana, di Cascina Lana

Con Graziana, di Cascina Lana

Giorgia Turco di Cascina Lana

Giorgia Turco di Cascina Lana